Selling slow in a fast country.
Scegliere un'abitudine tradizionale italiana o un valore culturale e usarlo per affrontare un problema sociale o comportamentale negli Stati Uniti. Sviluppare una campagna pubblicitaria completa (brand concept, headline, visual identity ed esecuzione multipiattaforma) che introduca questo valore italiano a un pubblico americano in modo rilevante e culturalmente credibile.
Sono partita da una domanda reale: abbiamo intervistato americani su come vivono i pasti in famiglia. Le risposte hanno confermato l'insight: in America le persone sono sempre di fretta, e il pasto è diventato qualcosa da sbrigare, non da vivere. Si mangia sul divano, davanti al telefono, senza parlare. Il cibo è necessità, non esperienza.
In Italia è il contrario: il pasto è un momento di condivisione, presenza, connessione. Ho scelto questo valore, il mangiare insieme come collante sociale, e l'ho trasformato in un brand concept: La Dolce Vita. Il claim Feed your relationships, not just yourself traduce la promessa in una sfida comportamentale. E non è solo connessione: mangiare lento, fresco e in compagnia migliora la digestione, riduce lo stress e combatte il sovraconsumo di cibi processati.
La campagna si sviluppa su più livelli. Una real-world activation che trasforma il parcheggio di un tech hub in una strada italiana: tavola lunga, tovaglia a quadri, chef che serve pasta e racconta storie. Chi finisce il piatto scopre un messaggio dorato: You've tasted La Dolce Vita. Pass it on. Due short film: "The Golden Bite" (documentario dell'attivazione) e "The Dinner Table" (fiction su una coppia che riscopre la connessione grazie ai vicini italiani). Una social campaign su Instagram e Facebook con il profilo @la_dolce_vita. Billboard nelle città americane. E un prodotto fisico: un meal kit curato con ingredienti freschi, ricette nonna-style, conversation starters e una playlist italiana per 4-6 persone, perché non puoi mangiarlo da solo.





























